ALIENANTE


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Pillole Cinematografiche di Alienante

Micro-recensioni a cura di
Max Della Mora

Animali fantastici e dove trovarli (2016)

Rititolato da un bambino sagace alle nostre spalle in sala come "Animali fantastici e come grigliarli". Grigliato, impanato, bollito, fritto o anche crudo, lascia comunque un sapore un po' di plastica in bocca nonostante sia ben realizzato. Le atmosfere (e non solo) mi hanno ricordato il videogioco giapponese della serie Devil Summoner - Raidou Kuzunoha, sarà un caso? (Max)


Halloween (1978)

Ovvero il manuale per il perfetto stalker. Rivisto dopo anni nella versione extended, le scene aggiunte non sono particolarmente interessanti e pesano sul ritmo. Un classico che invecchia male... (Max)


Il Mondo dei Robot (1973)

Classico senza tempo con Yul Brynner nei panni corvini del papà di Terminator. Un po' 2001 nei primi momenti, un po' televisivo in altri, in ogni caso un cult al 100%. Il doppiaggio italiano fa sorridere. (Max)



Il Mostro dell'astronave (1958)

Più che aver "ispirato" Alien, direi che è proprio stato usato come base per le sceneggiatura, alcune sequenze sono identiche. Monster movie fantascientifico piuttosto inusuale e moderno
nella costruzione, migliora dopo le prime visioni. Cult il mento dell'attore che spunta dalla bocca del costume dell'alieno... (Max)

La Casa Nera. (1991)

Wes Craven dà libero sfogo alla sua passione per trappole e botole costruendosi su misura una "casa degli orrori" da Luna Park. Il risultato è sbilenco, sgraziato, monotono, con un sottotesto banale. Vorrebbe essere un Dickens-splatter, sembra invece un film dei Bowery Boys uscito in ritardo. (Max)


Lights Out (2016)

Pensavo fosse una sorta di It Follows ed invece è un innocuo horrorino - con un vago retrogusto orientale - che scopiazza Martyrs (senza tutto il suo fastidioso sadismo). L'idea del demone/fantasma/entità/sarcazzo che vive nelle tenebre e teme la luce è proprio banale quanto suona a raccontarla e Sandberg non fa nulla per salvare un film che parte già finito. (Max)


L'Occhio che Uccide (1960)

Fratello gemello di Psyco, è un lucidissimo e complesso studio delle perversioni, una versione in pellicola della Psychopathia sexualis, si anticipano addirittura gli snuff movie e i vari cliché degli horror anni '80. L'Occhio che Uccide ha distrutto la carriera di Powell (vent'anni prima ha co-diretto quella fiaba-capolavoro che è Il Ladro di Bagdad !) ma è indubbiamente un film di grande valore che, giustamente, è stato rivalutato negli anni a seguire. (Max)

Miss Peregrine - La Casa dei Ragazzi Speciali (2016)

Descrive perfettamente la situazione del cinema "fantasy" del momento. Privo di emozioni, idee (sembra una via di mezzo tra Cabal e gli X-Men), personaggi interessanti. Burton ci risparmia Depp ma obbliga la Green a recitare come il suo attore preferito. (Max)


Pumpkinhead (1988)

Negli anni '80 gli horror andavano così forte che i realizzatori di effetti speciali diventarono delle star e poterono persino dirigere dei film. Nel caso di Winston il risultato non è del tutto da buttare, manca ritmo e sembra una rimasticatura di Pet Semetary (romanzo, il film esce dopo Pumpkinhead) ma è girato con competenza e ben interpretato. (Max)


Star Trek Beyond (2016)

Iperdistruttivo ma anche ipostimolante, sembra una copia del primo bel capitolo senza una struttura che lo tenga in piedi. La guerriera albina si muove come una tamarra di Fast and Furious (non a caso...). (Max)



The Burning (1981)

Senza essere esente da tutti i pregi e difetti del genere slasher anni '80 (piogge di sangue, tempeste ormonali tra le vittime teenager, raffiche di tedio e banalità), The Burning si lascia (ri)vedere soprattutto per gli effetti di Tom Savini ed una regia rigorosa. In DVD e BD è uscita la versione completamente uncut. (Max)


The Autopsy of Jane Doe (2016)

Il film perfetto per le vacanze natalizie: uno dei migliori horror degli ultimi anni, una via di mezzo tra CSI e Re-Animator con la classe di un Carpenter. Da vedere con un paio di mutande di ricambio a portata di mano...(Max)



The Last Horror Film (1982)

Torna la coppia Munro/Spinell apparsa in Maniac ma mancano tutti gli altri elementi che hanno fatto del film di Lusting un cult. Le parti migliori sono quelle dove il tormentato Spinell parla al telefono con la (vera) madre. Gran parata di facce famose riprese senza permessi al festival di Cannes e di orrende acconciature. (Max)


Un abito da sposa macchiato di sangue (1972)

Mai stato un fan dell'horror lirico (e lisergico) europeo anni '70, Franco e Rollin li trovo interessanti ma anche terribilmente vacui; Aranda sembra non esser da meno. Ci sono buoni momenti (il ritrovamento di Mircalla in spiaggia su tutti) dispersi in un caldo vapore soporifero, scene splatter e parecchi nudi pelosetti. (Max)


Under The Shock (2016)

Horror psicologico con qualche effetto un po' cheap (il fantasmino "dentone") dove fa più paura il contesto storico che l'evento soprannaturale. Da temere anche l'ennesimo, probabile, remake yankee ipervitaminizzato in 4D. (Max)





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