ALIENANTE


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Libreria Alienante

IL CINEMA DEI NUOVI MOSTRI
di Luigi Cozzi

Pag. 330, Euro 24,90 - ISBN: 978-88-98896-33-2

Editore in esclusiva Profondo Rosso
www.profondorossostore.com

Da “2001: Odissea nello Spazio
alla saga di Guerre Stellari
tutto sul moderno cinema di fantascienza!

Storia del Cinema Horror Italiano Vol 5
- Bruno Mattei, Roger Fratter
e i contemporanei. Di Gordiano Lupi
con la partecipazione di Nico Parente,
Luca Ruocco e Davide Longoni


Pag. 590 – Euro 20 – ISBN 9788876066320


IL FOGLIO LETTERARIO EDIZIONI
Associazione Culturale
Editoria di qualità dal 1999
Sito internet: www.ilfoglioletterario.it


L'horror in Italia è un genere bistrattato, non considerato da produttori e distributori. Eppure l'horror in Italia continua a vivere, seppur nel sottobosco. Tanti i cineasti, perlopiù giovanissimi, che operano in questa direzione, regalando al pubblico di genere vere e proprie opere. E proprio a loro, con questo libro, rendiamo omaggio.
In questo libro parleremo di Mattei, Fratter, Zuccon, Zarantonello, Simone, Infascelli, Albanesi, Patrizi & Girolami, Manetti bros., Bianchini, Greco, Tagliavini, Bessoni, Pastore, Zampaglione, Cristopharo, Lepori, Diefenthal...


Storia del cinema horror italiano - Vol. 4
- da Mario Bava a Stefano Simone -
Horror Anni Ottanta - di Gordiano Lupi


Pag. 340 – Euro 16 – ISBN 9788876064555

IL FOGLIO LETTERARIO EDIZIONI
Associazione Culturale
Editoria di qualità dal 1999
Sito internet: www.ilfoglioletterario.it


In questo volume: Lamberto Bava, Alberto De Martino, Sergio Martino, Luigi Cozzi, Corrado Farina, Michele Soavi, Enzo G. Castellari. Interviste inedite a cura di Emanuele Mattana: Luigi Cozzi, Sergio Martino e Riccardo Serventi Longhi. Quarta della Storia del Cinema Horror Italiano. Si va dallo splatter metropolitano al fantahorror, passando per fantapolitica e streghe da fumetto, senza dimenticare postatomico e cinema avventuroso. Gli anni Ottanta non sono il miglior periodo del cinema italiano, questo libro si prefigge il compito di consigliare quel che va salvato. Nonostante l’avanzare del fenomeno Home Video e delle televisioni private, gli autori italiani producono opere dignitose e piccoli gioielli: La chiesa e La setta di Michele Soavi, Hanno cambiato faccia di Corrado Farina e il ciclo Dèmoni di Lamberto Bava sono alcuni esempi significativi.


Storia del cinema horror italiano - Vol. 3
- Joe D’Amato, Pupi Avati, Ruggero Deodato,
Umberto Lenzi e il cannibal movie - di Gordiano Lupi


Pag. 250 – Euro 15 – ISBN 9788876063657

IL FOGLIO LETTERARIO EDIZIONI
Associazione Culturale
Editoria di qualità dal 1999
Sito internet: www.ilfoglioletterario.it

Il terzo volume della Storia del cinema horror italiano ripercorre la carriera di un grande artigiano come Aristide Massaccesi (in arte Joe D’Amato) che ha saputo contaminare tutti i generi, soprattutto horror, erotico e porno, dando vita a creazioni bizzare ma indimenticabili come Antropophagus e Porno Holocaust. Il libro affronta anche il cinema horror di Pupi Avati, un gotico rurale padano che ha prodotto una limitata factory e pellicole indimenticabili come La casa dalle finestre che ridono e Zeder. L’ultima parte del volume riguarda uno studio accurato del cannibal movie, un cinema horror tipicamente italiano che contamina avventura e orrore, tra eccessi macabri e violenze sugli animali spesso ritenute gratuite. Ruggero Dedodato e Umberto Lenzi sono gli autori simbolo di un sottogenere che hanno praticamente inventato, anche se nella loro carriera hanno realizzato altre pellicole importanti come La casa sperduta nel parco e La casa 3. Cannibal holocaust e Il paese del sesso selvaggio restano due pellicole simbolo del nostro cinema di genere. Prefazione di Roger A. Fratter. Intervista esclusiva a Ruggero Deodato.


Illusioni svelate
(l'altro volto del cinema dell'orrore)
Autori: Alessandro Pedrazzi - Alex Visani

Pag. 184 - Euro 11,90


“Illusioni svelate” mostra – da qui il sottotitolo – l’altro volto del cinema dell’orrore.
Un cinema che non ha conquistato premi gratificanti, che ha raggiunto assai di rado vendite soddisfacenti e che la critica accademica ha relegato subito nel dimenticatoio. Un cinema nel quale il confine tra brutto e sublime diviene labile, e che a modo suo continua a mietere vittime.
Alex Visani e Alessandro Pedrazzi ce ne parlano in questo libro, mettendo il lettore sull’attenti: i brutti film horror possono rallegrare le grigie giornate e possiedono dei retroscena in grado di svelare ciò che sta dietro: la realizzazione, le idee, le persone.

CONSIGLIATO A: chi ama il cinema e in particolare quello dell’orrore, ovviamente, ma anche a tutti coloro che ritengono che delle volte il “bello” risieda nel “brutto”. Agli spettatori che si sono commossi guardando il film “Ed Wood” di Tim Burton. A chi apprezza il cinema a basso costo, realizzato con due soldi eppure gravido di idee. A chi sa sorridere davanti a un attore inespressivo, a un mostro tenuto su con i fili (ben visibili) o al microfono che – dall’alto – compare per errore nell’inquadratura. A chi desidera conoscere un’armata Brancaleone di cineasti un po’ folli e un po’ utopisti, ai quali questo libro – in maniera ironica eppur sincera – tributa oggi un sentito omaggio.




Bruno Mattei - L’ultimo artigiano - di Gordiano Lupi e Ivan Gazzarrini -
contributi di Fabio Marangoni e Matteo Mancini


Euro 14 - Pag. 170 – ISBN 9788876064609


Bruno Mattei è stato per anni l’ultimo artigiano, un sopravvissuto, un regista che è andato oltre la crisi del cinema di genere. Mattei non si cura della scomparsa delle sale di terza visione, supera la fine delle salette a luci rosse, evita la televisione e continua a fare il cinema di genere che ama. Usa il digitale e i nuovi ritrovati della tecnica, produce film d’azione, cannibalici, horror, tonaca movie, women in prison. Merita di essere ricordato, pure se molti dei suoi film non sono capolavori: spesso tirati via, sceneggiati con disinvoltura, montati con lentezza, girati in pochi giorni e con mezzi insufficienti. È insopportabile che un regista come Mattei non venga nominato in nessuna enciclopedia cinematografica e che i più importanti dizionari (Mereghetti, Morandini e Farinotti) non prestino alcuna attenzione ai suoi film, omettendoli sistematicamente. Bruno Mattei è molto attivo nei generi nazi erotico (Casa privata per SS – 1977, K.Z 9 lager di sterminio – 1977), mondo movie (Le notti porno nel mondo – 1977), erotico (Emanuelle e le porno notti – 1978, Cuginetta… amore mio! – 1976, Cicciolina, amore mio! – 1979, Sexual aberration - 1979), tonaca movie (La vera storia della monaca di Monza – 1980), women in prison (Violenza in un carcere femminile – 1982, Anime perse - 2006), peplum (I sette magnifici gladiatori – 1983) e avventuroso d’imitazione (Strike Commando – 1987, Terminator II - 1990). Non poteva mancare l’horror, che Mattei frequenta sin dal 1980, soprattutto nel sottogenere zombi e cannibale. Mattei collabora a lungo con Claudio Fragasso, sia come sceneggiatore che come regista, e insieme portano a termine Zombi 3 di Lucio Fulci. Il regista resta inattivo per un certo periodo, a causa della progressiva scomparsa del cinema di genere italiano, ma nel 2001 riprende di buona lena e con grande entusiasmo a girare film a basso costo, dedicandosi al suo vecchio amore, producendo erotici patinati, avventurosi, thriller e horror-splatter. Molti di questi film vengono girati nelle Filippine e sono prodotti da Gianni Paolucci (La Perla Nera). Tutti i suoi film girati per destinazione non cinematografica, ma diretti al mercato home video (direct to video) sono pubblicati in dvd, tranne Anime perse, L’isola dei morti viventi e Zombi: la creazione, al momento inediti in Italia. Anime perse è reperibile in versione inglese con sottotitoli in spagnolo, ed è proprio quella l’edizione analizzata per questa trattazione. Bruno Mattei muore nel 2007, all’età di 76 anni. Pochi mesi prima aveva diretto il suo ultimo film di zombi, sceneggiato dall’amico Antonio Tentori.




Cozzi stellari
il cinema di Lewis Coates


Autore Gordiano Lupi

Editore in esclusiva
Profondo Rosso
Collana fantasy, science fiction, fantastique

Pag. 306 - € 25 - ISBN 9788895294254

Monografia dedicata a Luigi Cozzi, alias Lewis Coates, uno dei maggiori storici e critici italiani del cinema di fantascienza, nonché sceneggiatore di tanti successi di Dario Argento e regista di film di grande successo internazionale come Starcrash, Alien contamination e Hercules.

FILMARE LA MORTE "Il cinema horror e thriller di Lucio Fulci" - As Chianese, Gordiano Lupi


Pag. 150 - € 12 - ISBN 978 - 88 - 7606 - 101 - 0


Un libro sul cinema horror e thriller di Lucio Fulci che esce a dieci anni dalla morte di uno dei nostri registi più importanti e meno considerati dalla critica ufficiale. Chianese e Lupi lo hanno scritto da cinefagi più che da cinefili e la loro critica è supportata da altre critiche, per fornire una visione completa dell’iter fulciano del brivido. Lucio Fulci è un cineasta completo che ha lasciato un segno indelebile nel cinema di genere italiano, affrontando ogni tipo di pellicola senza pregiudizi e con la massima professionalità, lottando sempre con budget ristretti e con produttori taccagni. Dalle sceneggiature per Steno e i primi film con Totò, alla saga di Franco e Ciccio, ai film erotico-maliziosi, per finire ai rinomati thriller e horror, il tratto distintivo è un’originalità che salta all’occhio persino del profano. Filmare la morte si occupa soltanto del cinema de paura di Fulci e solo marginalmente affronta il discorso erotico, comico e apocalittico.


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